Questa campagna referendaria ha qualcosa di surreale. Lo scontro tra magistrati arroccati su fronti opposti sta impedendo di guardare con lucidità al vero significato della riforma. Si discute per appartenenza, non per merito. Eppure parliamo di una riforma che per anni è stata invocata da molti. Poi, nel momento in cui a proporla è stato questo governo, una parte di quelli che la chiedevano si è spostata automaticamente sul fronte del No. È un meccanismo che non aiuta la giustizia e non aiuta il Paese. Al di là di come ciascuno la pensi nel merito, una riforma così delicata dovrebbe essere valutata per quello che è. Non per chi la propone.

Luigi Crespi ospite al programma televisivo “L’Aria Che Tira”, condotto da David Parenzo, in diretta su La7 il giorno 12/03/26.